DISCLAIMER: Prima di leggere il primo articolo di approfondimento sul video marketing, ti consigliamo di guardare il video sopra.

Qualche anno fa per una strategia di marketing vincente sul web, bastava un contenuto testuale di alta qualità, accompagnato da delle buone immagini. Ricordiamo tutti l’era del boom dei blog. Ma oggi, come vi abbiamo spiegato nel video, lo scenario è cambiato, ci troviamo con YouTube utilizzato come motore di ricerca, tanto da farlo salire sul secondo gradino del podio, dopo Google. Scagli la prima pietra chi non ha mai effettuato una ricerca su Youtube!

 

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Per capire meglio il risvolto dei contenuti video, da un dato di Comscore emerge che il 64% delle persone sono più predisposte all’acquisto online dei prodotti dopo aver visto un video.

I grandi players delle piattaforme social, soprattutto Facebook, per fare fronte all’abitudine del maggiore consumo di contenuti video da parte delle persone, si sono mossi integrando gradualmente questo contenuto all’interno delle proprie piattaforme. Il colosso blu di Mark Zuckerberg, dopo l’acquisizione di Instagram, negli ultimi anni ha spinto sempre verso il contenuto video, tanto da spostare parte dell’attenzione dal feed alle stories, fino all’introduzione di IGTV, valida alternativa all’interno di Instagram, soprattutto se si ha l’esigenza di caricare video della durata maggiore di un minuto.

 

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Lo scenario del 2020 vedrà il contenuto video confermarsi come trend, dalle storie agli stream, sempre più contenuti video verranno inoltre creati in “casa” delle stesse persone secondo il nuovo principio della Shut-in Economy.

Tornando al nostro scenario dove il concetto di piattaforme social video first è oramai una concretezza, se come filmmakers dovessimo dare uno solo valido motivo a scegliere il contenuto video ad un’azienda, marketer e/o libero professionista metteremo in cima sicuramente la qualità del maggiore appeal comunicativo.

 

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Il video condensa attraverso immagini, audio e struttura narrativa il messaggio, rendendolo più facile da fruire. Il video è anche un ottimo strumento per supportare la user experience di qualsiasi brand, prodotto e/o servizio.

I video aumentano le probabilità di conversione e hanno più probabilità anche di posizionarsi nella prima pagina di ricerca di Google.
Un consiglio pratico è quello di pianificare nella propria strategia di comunicazione annuale la produzione dei contenuti video. L’ideale sarebbe diversificare la tipologia di video in relazione all’obiettivo e al budget, per poi fare un’analisi dei risultati nei mesi successivi per correggere il tiro.

Pianificando la strategia bisogna poi distinguere i contenuti video sul web in due macro categorie:

  • video informativi/educativi
  • video di intrattenimento

Nella prima categoria possiamo fare rientrare i video tutorial e le video recensioni, mentre nella seconda i vlog e i brand content. Il classico video commerciale come siamo abituati a conoscerlo, sul web, se vuole sopravvivere all’attenzione da parte delle persone, deve vestirsi di una struttura narrativa e visuale che sia d’intrattenimento, divertente e/o emozionale. Bisogna avere chiaro che il consumo dei contenuti sui social da parte delle persone, rispetto ai mezzi tradizionali dove è presente la comunicazione pubblicitaria, non è passivo.

Alla luce di questo nella vostra strategia come esercizio pratico vi consigliamo di stilare una lista di tipologie di video a supporto di un vostro prodotto o servizio, dove dovete cercare di capire come raccontare attraverso una tipologia di video, che sia informativo o di intrattenimento, il vostro brand e la vostra azienda.

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