DISCLAIMER: Prima di leggere il primo articolo di approfondimento sul video marketing, ti consigliamo di guardare il video sopra.

Le nuove generazioni, nativi digitali, rappresentano una fetta ampia di pubblico sui social e fanno largo consumo dei contenuti multimediali. I video nei più disparati format sono al centro di questo consumo. Oggi più che mai è importante capire come integrare nella propria strategia di marketing i diversi social in relazione all’età del pubblico che presidia le piattaforme social, dalle classiche piattaforme (Youtube, Facebook) sia le nuove piattaforme (Instagram, TikTok).

 

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TIKTOK
In questo articolo vogliamo approfondire le dinamiche di questo nuovo social, diffuso tra la Generazione Z, cioè i giovanissimi nati tra il 1997 e il 2010, considerando appunto che il 60% del pubblico su TikTok ha meno di 24 anni.

Tralasciando le possibili interpretazioni sociologiche che si potrebbero dare a primo impatto a questo nuovo social, è importante ricordare ad esempio come ogni social abbia una sua curva vitale. Un social nasce, cresce e… la Generazione Y si ricorderà del social MySpace. Ogni social come realtà aziendale dedica al profitto ricade nei modelli di sviluppo di business e marketing classici, uno di questi è il modello di diffusione delle innovazioni del sociologo Everett Rogers.

 

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CURVA DI ADOZIONE
La curva di adozione prevede 5 fasce di pubblico: innovatori, early adopters, maggioranza iniziale e tardiva, ritardatari. Casualmente quasi ogni social quando nasce punta a diffondersi su quella fetta di pubblico innovatore abbastanza giovane, forse perché più recettivo al nuovo. Ricordate quando è arrivato Facebook, il target aveva un’età under 24, dieci anni dopo oltre a mamma e papà magari sul social blu ci ritroviamo la nonna. Così a metà nell’ultimo decennio nel panorama dei social è esploso Instagram, con la sua freschezza e spensieratezza istantanea. Un social all’inizio con contenuti visuali dal gusto retrò, grazie ai suoi filtri simil Polaroid. Fino ad arrivare alle belle foto patinate in posa di quello che facciamo, mangiamo, compriamo e indossiamo. Diciamocelo pure tra noi, pubblicare foto su Instagram non è che sia tutto questo grande impegno per la salvaguardia del genere umano. Ma alla fine è umano e giusto avere degli spazi di intrattenimento e di relax nell’uso delle piattaforme social.

È importante fare questa parentesi per inquadrare il modo di come le generazioni più grandi dovrebbero guardare TikTok, perché a distanza di anni siamo cresciuti e ci siamo dimenticati di MSN Blog, Netlog, Splinder e gli svariati forum dove il focus principale di certo non era discutere dell’esistenza dell’uomo nell’universo. Come zia Peppina si è iscritta su Facebook e Instagram, con del ritardo, anche noi tra qualche anno saremo su TikTok, magari con contenuti che verranno visti dai giovanissimi come la gif buongiornissimo o magari con contenuti di spessore informativo e creativo.

 

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Ad ogni modo sul versante marketing a lungo raggio, bisogna valutare come l’attuale generazione Z su TikTok abbia sia già un potenziale potere economico passivo e come negli anni a seguire ne avrà maggiormente in modo attivo. Di certo la generazione di TikTokers si ricorderà dei brand che erano sulla loro piattaforma social preferita.

TIKTOK IN BREVE
Nel 2019 TikTok è stata l’app con i maggiori download nel mondo: più di 1 miliardo di download e 500 milioni di utenti mensili. Su TikTok si possono caricare video in formato verticale della durata minima di 15 secondi fino a 60 secondi. Due punti di forza di questa nuova piattaforma sono le challenge, dove TikTok lancia la sfida a completare una missione e la possibilità di una portata organica maggiore sul singolo contenuto video slegata dai numeri dell’intero account.

 

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TIKTOK COME EDITOR VIDEO
Il format dei video in lyp-sic sono quelli che tirano di più. Ma quello che bisogna valutare è la potenzialità di TikTok come vero editor di contenuti, con pochissimi step si possono creare video con dei brani musicali famosi. Per poi aggiungere filtri, testi, e stickers. Tutto questo usando un semplice smartphone.

Il consiglio che possiamo darvi come content creators e casa di produzione video è valutare in prima battuta se l’attuale target presente su TikTok un giorno potrebbe rientrare nel vostro attuale target, se si dovete individuare il tono di voce da adottare e non dovete fare per forza come il Washington Post.

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